L’IMPORTANZA DELLE PUBBLICAZIONI

Spesso sentiamo parlare di pubblicazioni matrimoniali ma sappiamo perché sono così importanti? Quali sono le conseguenze della loro omissione? Il matrimonio sarà nullo? Nel mio articolo di oggi voglio dare risposta a questi interrogativi.

La normativa statuale ha previsto che, affinché il matrimonio religioso abbia effetti civili è fondamentale che ci sia un collegamento tra celebrazione canonica e ed ordinamento statuale con una serie di atti precedenti e successivi alla celebrazione della cerimonia, tra cui le pubblicazioni.

Il Codice di diritto canonico al Canone 8 prevede che la celebrazione del matrimonio canonico (con effetti civili) debba essere preceduta dalle pubblicazioni.

A questo punto è doverosa una precisazione, ovvero esistono due tipi di pubblicazioni: canoniche e civili.

Le prime, disciplinate dal canone 1067, hanno la funzione di accertare il nulla osta alla celebrazione in base al diritto della chiesa, le seconde hanno la funzione di accertare che non vi sia alcun impedimento (es. non libertà di stato, lutto vedovile ecc.) e che, mediante la trascrizione nei registri di stato civile, il matrimonio canonico acquisti effetti civili.

Le pubblicazione assolve la funzione di pubblicità notizia della volontà dei nubendi di celebrare un matrimonio destinato a produrre effetti civili.

Le pubblicazioni sono effettuate dall’Ufficiale dello Stato civile, il quale verificato che non sussistano impedimenti non dichiarati e che le dichiarazioni dei futuri sposi siano esatte, procederà poi alla trascrizione dell’atto di matrimonio.

Chi deve fare la richiesta? Entrambi gli sposi o persona che ne ha ricevuto speciale incarico unitamente al Parroco dinanzi al quale il matrimonio sarà celebrato.

Ciò permetterà Ufficiale di Stato civile di venire a conoscenza di chi sarà il Parroco celebrante, e, contemporaneamente, potrà evitare inutili pubblicazioni qualora sussistano impedimenti che renderebbero impossibile la trascrizione del matrimonio canonico.

Per cui, per sicurezza, controllate che il Vostro Parroco abbia provveduto a fare la richiesta.

In precedenza le pubblicazioni civili dovevano essere affisse per otto giorni consecutivi alla porta della casa comunale, ma, dal 2011, le Amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito tutti gli atti amministrativi che necessitino di pubblicità legale.

Oggi dunque le pubblicazioni si trovano sull’albo pretorio on line, all’interno del sito del Comune di residenza degli sposi e quelle cartacee non hanno più valore.

Che cosa succede se le pubblicazioni non compaiono sull’albo pretorio on line?

La cerimonia non potrà essere celebrata.

E se venisse celebrata ugualmente il matrimonio sarà nullo o annullabile?

No, ma potrà essere comminata una sanzione amministrativa a carico degli sposi e dell’Ufficiale di Stato civile.

È utile precisare che il matrimonio dovrà essere celebrato non prima del quarto giorno ed entro il centottantesimo giorno successivo alle pubblicazioni, diversamente, queste perderanno validità ai sensi dell’art. 99 c.c. e dovranno essere nuovamente richieste.

Per cui futuri sposi non sottovalutate l’importanza di questi adempimenti al fine di non incorrere in alcun tipo di sanzione.

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