ORGANIZZARE L’ADDIO AL NUBILATO

Ci siamo passate tutte o forse ci passeremo presto. Siamo quelle figure rivestite di enorme responsabilità, secondarie ma indispensabili, pronte a tutto e dalla pazienza pressoché inesauribile: siamo le amiche della sposa. Quelle che restano impassibili di fronte alle richieste più assurde e provano a far ragionare una persona che fino a pochi mesi prima, tutto sommato, sembrava piuttosto razionale ma improvvisamente fa dell’isteria la sua unica ragione di vita. Ovviamente non tutte le spose si trasformano immediatamente dopo l’annuncio delle prossime nozze: ci sono anche quelle che restano calme per poi esplodere come furie o si fanno venire delle crisi di panico un paio di giorni prima. Il nostro compito è di restare accanto alla sposa e organizzare l’addio al nubilato dei suoi sogni.

Il centro di tutto deve essere lei, la sposa: questa è la prima cosa da tenere a mente. Se abbiamo intenzione di organizzare un addio al nubilato al mare perché abbiamo sempre sognato di farlo, ma la sposa ama il campeggio o andrebbe a sciare anche d’estate, siamo partite con il piede sbagliato.

Riflettendoci, non sarà poi così complesso capire quale potrebbe essere la soluzione ideale per lei. Al limite, è sempre possibile chiedere al fidanzato o ai parenti più stretti: è molto probabile che la futura sposa ne abbia parlato con loro, magari scongiurando le ipotesi peggiori (“ti giuro, se chiamano uno spogliarellista non parlerò più con nessuna di loro!”) e quindi non farebbe male un primo sondaggio per capire se siano state fatte o meno dichiarazioni “scottanti”.

La prima cosa da valutare, soprattutto con le altre partecipanti, è il budget da spendere. È bene definire chiaramente e fin dall’inizio la disponibilità massima di ciascuna delle partecipanti, per evitare spiacevoli sorprese. Il budget dovrà prevedere sia l’organizzazione della festa in sé che la quota della sposa, oltre che il regalo che le si consegnerà durante l’evento.

È importante fissare, fin dall’inizio, una data in cui tutte, o la maggior parte delle amiche, siano presenti, che non sia troppo a ridosso del matrimonio ma neanche esageratamente lontana. Due o tre settimane prima sono sufficienti, in modo da non impegnare troppo la sposa, che sicuramente sarà infervorata dai preparativi (vedi sopra…).

È necessario che la testimone prenda le redini dell’organizzazione e le decisioni, soprattutto quando le altre sembrano elusive o sfuggenti (avete presente quei gruppi WhatsApp in cui tre persone intervengono e tutte le altre rispondono una volta a settimana?). Senza essere troppo invadente né oppressiva, deve fare in modo che le decisioni vengano prese in fretta e il più possibile all’unanimità: sarebbe opportuno prevedere almeno un incontro “dal vivo” per parlare direttamente con le partecipanti e esporre tutte le idee e i dubbi del caso.

Sarà necessario sangue freddo e tanta pazienza per organizzare tutto nel migliore dei modi, ma la gioia della sposa ci ripagherà di tutte le sofferenze. E poi, una volta che l’addio al nubilato sarà stato un successo, potrete godervi la festa… restando sempre all’erta. Per cosa? Per la corsa al bouquet, ovviamente! Non vorrete star a organizzare solo gli addii al nubilato delle altre, no?

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